Visualizzazioni: 58 Autore: Editor del sito Orario di pubblicazione: 2023-12-08 Origine: Sito
Pubblicato l’8 dicembre 2023 su The Lancet Global Health, uno studio innovativo rivela che oltre 1 donna su 3 a livello globale, pari ad almeno 40 milioni di donne ogni anno, è alle prese con problemi di salute duraturi dopo il parto. Questa indagine completa fa luce sulla gamma di sfide affrontate dalle donne, che abbracciano la salute fisica e mentale, sottolineando la necessità di un modello di assistenza postpartum più inclusivo ed esteso.
Comprendere le sfide per la salute postpartum:
Lo studio identifica una miriade di problemi di salute duraturi vissuti dalle donne dopo il parto, inclusi ma non limitati a:
1. Dolore durante i rapporti sessuali (35%)
2. Lombalgia (32%)
3. Incontinenza urinaria (dall'8% al 31%)
4. Ansia (dal 9% al 24%)
5. Incontinenza anale (19%)
6. Depressione (dall'11% al 17%)
7. Paura del parto (dal 6% al 15%)
8. Dolore perineale (11%)
9. Infertilità secondaria (11%)
Inoltre, lo studio evidenzia problemi meno noti come il prolasso degli organi pelvici, il disturbo da stress post-traumatico, la disfunzione tiroidea, la mastite, la sieroconversione dell’HIV, le lesioni nervose e la psicosi.
Divario nell’assistenza postpartum:
Sebbene molte donne visitino un medico da 6 a 12 settimane dopo il parto, lo studio sottolinea la riluttanza delle donne a discutere questi problemi di salute persistenti con gli operatori sanitari. Inoltre, diversi problemi si manifestano sei o più settimane dopo la nascita, indicando una lacuna critica nell’attuale modello di assistenza postpartum.
Raccomandazioni per l'assistenza postpartum completa:
Lo studio sostiene un approccio più completo all’assistenza postpartum, sfidando il convenzionale arco temporale di 6 settimane. Gli autori propongono modelli di cura multidisciplinari che si estendono oltre il periodo iniziale del postpartum. Tale approccio mira a identificare e affrontare tempestivamente queste condizioni di salute spesso trascurate.
Disparità globali nei dati:
Sebbene la maggior parte dei dati provenga da paesi ad alto reddito, lo studio riconosce una scarsità di informazioni dai paesi a basso e medio reddito, ad eccezione della depressione postpartum, dell’ansia e della psicosi. Ciò solleva interrogativi sulla comprensione e il riconoscimento globale delle sfide sanitarie postpartum nei diversi contesti socioeconomici.
Pascale Allotey, MD, direttrice della ricerca e della salute sessuale e riproduttiva presso l'OMS, sottolinea l'importanza di riconoscere e affrontare queste condizioni, affermando: 'Molte condizioni postpartum causano notevoli sofferenze nella vita quotidiana delle donne molto tempo dopo la nascita, sia emotivamente che fisicamente, e tuttavia sono ampiamente sottovalutate, sottoriconosciute e sottostimate'.
Lo studio sostiene un cambiamento di paradigma nell’assistenza postpartum, esortando gli operatori sanitari ad adottare un approccio più attento ed esteso. Riconoscendo l’impatto duraturo del parto sulla salute delle donne, la società può lavorare per garantire che le donne non solo sopravvivano al parto ma godano anche di un benessere duraturo e di una migliore qualità della vita per tutta la vita.